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Museo del Duomo
Il palazzo rufolo
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Il Museo dell’Opera del Duomo

Il Museo dell’Opera del Duomo ha sede nell’antica cripta della Basilica ex Cattedrale di Ravello e in un ambiente adiacente alla navata destra. Nelle due sezioni espositive (antica e medievale-moderna) si possono ammirare reperti di interesse storico-artistico e archeologico, urne cinerarie, sarcofagi, sculture di pregevole fattura, ornati lapidei e arredi liturgici in metalli nobili. Tra le opere più significative vanno annoverati il ritratto di Sigilgaida Rufolo, opera del 1272 di Nicola di Bartolomeo da Foggia, e il "Falconiere", sculture legate al gusto antichizzante di Federico II di Hohenstaufen già esposte con successo al Metropolitan Museum di New York e ai Reiss-Engelhorn-Museen di Mannheim. Un prezioso patrimonio che testimonia l’antica dignità episcopale delle Città e le vicissitudini che il complesso monumentale della chiesa cattedrale ha attraversato nel corso dei secoli. Una vera e propria via della memoria capace di trasmettere ancora oggi al visitatore, immerso in un silenzio odoroso d’incenso, il profondo senso religioso che ha animato le nobili famiglie ravellesi, munifiche committenti di capolavori straordinari eseguiti ad "maiorem Dei gloriam".

La sezione pittorica, allestita nell’antica sede dell’Arciconfraternita del SS. Nome di Gesù, custodisce una quadreria   risalente ai secoli XVI - XIX, costituita da dipinti che provengono dalle cappelle non più esistenti o da chiese vicine, in cui figurano il polittico di Giovan Filippo Criscuolo e opere di Giovanni Angelo e Giovanni Antonio D'Amato. Negli ambienti della cosiddetta Via Tecta sono raccolte le opere della collezione museale d’arte contemporanea che accoglie, tra l’altro, il “Christus Patiens” di Carlo Previtali.

La sezione archivistica custodisce pergamene e codici che appartengono al fondo vescovile, al fondo capitolare e a quello parrocchiale.



 

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