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I prodotti del territorio

Ravello offre al visitatore attento, che non si ferma solo alle testimonianze architettoniche del passato, la possibilità di cogliere la vera essenza del territorio anche attraverso i prodotti che non solo la collina e il bosco offrono nella maggior parte dell’anno, ma anche il mare. La disposizione topografica del comune, infatti, dal mare fino alla montagna, permette di trovare qui una sintesi di tutto ciò che la costiera offre. Dal pesce azzurro, in particolare le alici, che sono alla base di numerosi piatti dell’enogastronomia locale anche in abbinamento con prodotti della collina, ai limoni che con il loro colore giallo disegnano i profili della collina soprattutto verso il mare, al verde delle viti, che giungono fino a quote montane, ed infine al verde scuro dei castagneti e dei boschi cedui, che coronano i monti intorno al centro urbano. Ravello ha fatto, nel corso dei secoli, di questi prodotti un punto di eccellenza del proprio territorio; l’uva, per esempio, viene utilizzata per produrre vini, che hanno il riconoscimento DOC con l’etichetta Costa d’Amalfi, mentre il legno che un tempo era molto utilizzato in molti settori dell’edilizia e delle carpenteria navale ora viene impiegato soltanto a supporto dell’agricoltura per la costruzione delle pergole di sostegno alle viti e ai limoni. L’attenzione all’agricoltura del territorio, però, ha fatto riscoprire negli ultimi anni un prodotto che stava scomparendo: una qualità di fagioli che viene coltivata esclusiva mene in località Sambuco. Visitare Ravello significa, quindi, affacciarsi anche nei terrazzamenti, da cui provengono molti dei prodotti che poi si gustano nei piatti locali, o spingere lo sguardo fino alla montagna, dove il castagno offre uno degli ingredienti principali della pasticceria ravellese.