Facebook Twitter Youtube

L’enogastronomia

I piatti che caratterizzano la cucina ravellese sono strettamente legati ai prodotti del territorio e riescono, in molti casi, a creare un connubio tra le due componenti altimetriche del paese: il mare e la montagna. Un’altra caratteristica della cucina locale è la capacità di recuperare e riproporre quelli che sono gli avanzi;una frittata con al pasta fatta il giorno prima o l’imbottitura del pesce, i totani in particolare, con il pane raffermo sono gli elementi immancabili di un pranzo anche da consumare fuori casa in occasione di una scampagnata. La verdura è sempre molto presente, come anche le erbe aromatiche, rosmarino e l’origano, raccolto in montagna, fatto asciugare al sole e poi conservato per l’uso invernale. Inoltre, la pratica dell’essiccatura permette di conservare per l’inverno molti prodotti, come i pomodori, le zucchine e le zucche lunghe, mentre altri vengono mantenuti a lungo solo con l’olio, come i pomodorini verdi e le melanzane. Questi ortaggi, oltre ad essere ottimi contorni che accompagnano soprattutto gli affettati, vengono utilizzati per confezionare i piatti in assenza dei prodotti freschi.

I dolci, invece, sono quanto di più eclettico per ispirazione può esisterci; tutte le influenze, da quelle arabe a quelle del nord Europa, sono state rielaborate per ottenere sapori unici che meritano di essere provati. Forse il periodo natalizio e quello pasquale sono i due momenti in cui la pasticceria locale dà il meglio di sé, con la dolcezza del miele o la ricchezza nutritiva della frutta secca o ancora i profumi dei limoni che si sposano a quello della cannella o del fior d’arancio.