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Cappella di S. Angelo all’Ospedale

La chiesa, per quanto piccola e dall’esterno con un aspetto abbastanza comune, presenta molti elementi interessanti e vale la pena della visita. Annessa ad un’antica struttura di sosta per i pellegrini ora del tutto scomparsa, si trova a metà strada tra il centro storico dell’abitato e Piazza Fontana Moresca. Sicuramente presente già all’inizio del XI sec., in quanto risulta in un documento del 1039, occupa una cavità naturale lunga circa 30,00 m, collegata ad un’altra simile parallela ad essa mediante un cunicolo ad U. All’esterno mostra una facciata in fabbrica, con profilo a capanna incorniciato da due colonne, mentre all’interno risulta divisa in due ambienti a pianta rettangolare mediante un altare.

La parte più antica della chiesa corrisponde al vano più interno, che termina con un’abside e pareti che si saldano alla roccia in maniera molto armonica. L’altare dell’ambiente più esterno risale, invece, alla  fase più recente, quando l’aula fu sottoposta ad un restauro e l’altare fu abbellito dall’affresco della Madonna con Bambino, mentre la decorazione geometrica delle pareti laterali rivela suggestioni del XIV secolo. Già nel 1100 l’ambiente di culto non in roccia fu ampliato cercando di adeguarlo al modello a cinque absidi, che qui ne realizza solo tre per mancanza di spazio.

Completano la struttura una serie di vani absidati a cui si accede dalla sacrestia, a destra dell’altare ed interessante risulta un piccolo pulpito del ‘200, poggiante su colonne di cui una con capitello in marmo bianco dalla pregevole fattura.

Al di sotto dell’aula più esterna una cisterna ancora utilizzata, raccoglie l’acqua che proviene da una vasca di raccolta situata in uno dei vani più interni.

La piccola cappella ha accanto un campanile a quattro piani, non sempre comunicanti tra loro perché poggianti in alcuni punti direttamente sulla roccia.

L’articolazione della chiesa come il culto, dedicato a S. Angelo, rivela un primo periodo, in cui fu utilizzata come luogo di culto in grotta (una laura) e solo dopo, in un momento coincidente con l’ampliamento, come chiesa e luogo di sosta per i pellegrini (il vicino Ospedale).