Il palinsesto immaginato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Vuilleumier, seppur ridotto nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’emergenza Covid, non rinuncia ai canonici momenti di fede, solidarietà, cultura e tradizione

A Ravello la programmazione natalizia all’insegna della sobrietà e della sicurezza.
Il palinsesto immaginato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Vuilleumier, seppur ridotto nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’emergenza Covid, non rinuncia ai canonici momenti di fede, solidarietà, cultura e tradizione. Massima attenzione sarà riservata ai momenti riservati a bambini e ragazzi, categoria a forte rischio contagio. Non si brinderà in piazza né a Natale, né a Capodanno, come confermato dall’ultima ordinanza del governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
Da giorni le luci illuminano piazze e strade, regalando l’atmosfera magica del Natale, in attesa dell’arrivo dei turisti. In Piazza Vescovado, oltre all’albero, allestita l’artistica rappresentazione scultorea della Natività realizzata dagli artigiani locali Raffaele e Gennaro Amato.
Il cartellone si è aperto ufficialmente sabato 4 dicembre con l’accensione delle luminarie ed è proseguito con l’interpretazione di Tony Servillo (11 dicembre) all’auditorium nello spettacolo “Voci di Dante” a cura della Fondazione Ravello. Si replica domenica 19 dicembre, sempre all’auditorium, con lo spettacolo “Nel nome di Dante” con Alessandro Preziosi, Stefano di Battista e Daniele Sorrentino.
Nel pomeriggio, sempre in auditorium, presentazione del volume “E se tornasse Gesù?” di Padre Enzo Fortunato (ingresso libero su prenotazione). Intervengono Domenico De Masi, Giovanni Caccamo e Hauser. Imperdibile, domenica 26 dicembre, il Concerto di Santo Stefano al “Niemeyer”, a cura della Fondazione Ravello.  In scena Lisette Oropesa (soprano) con la Nuova Orchestra Scarlatti. Il 28 dicembre spazio agli artisti di casa nostra per una serata di musica, il 29, sempre all’ auditorium “Oscar Niemeyer” il CoroPop di Salerno diretto dal Maestro Ciro Caravano.
Non mancherà, per il 46esimo anno consecutivo, la tradizionale rappresentazione teatrale del gruppo “La Ribalta” nel Teatro di Villa Rufolo. In scena “1, 2, 3, 4 e 26  Che zoza ‘e strazione”, commedia brillante liberamente tratta da “Non ti pago” di Eduardo De Filippo. Il 29 dicembre, nell’auditorium di Villa Rufolo presentazione del libro “Paisà, sciuscià e segnorine. Il Sud e Roma dallo sbarco in Sicilia al 25 aprile” di Mario Avagliano.
Torna, a grande richiesta, il Cinema all’auditorium per tutta la famiglia con la programmazione che proseguirà anche dopo le festività.
E poi spettacoli, fiabe e magia per i più piccoli all’ Auditorium “Oscar Niemeyer”, escursioni in montagna, col primo giorno del nuovo anno che sarà salutato dalle note armoniose della banda di Capodanno che sfilerà per le vie del centro.
Sarà un Natale all’insegna della prudenza e della cautela necessarie – ha dichiarato il Sindaco Paolo Vuilleumier – in questa ulteriore recrudescenza dell’epidemia da Covid19. Abbiamo voluto comunque addobbare il paese con le luminarie per realizzare il clima tipico di festa e di gioia e di atmosfera natalizia.
Nel programma delle attività mancheranno le iniziative che possono far luogo ad assembramenti e pericolo di trasmissione dei contagi come le tradizionali tombolate e i momenti conviviali organizzati nelle frazioni ed in occasione di eventi. Abbiamo comunque ritagliato spazi per l’intrattenimento e il divertimento dei bambini, momenti dedicati alla cultura e alla fede, in tutta sicurezza, nel rispetto dei dispositivi vigenti. Alla popolazione e ai turisti che sceglieranno ancora Ravello per le loro vacanze chiediamo attenzione e rigida osservanza delle regole anti-contagio”.

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